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Il nostro comunicato stampa sulla questione Tasi

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Organizzare un servizio per i cittadini che sia utile e vantaggioso richiede grande capacità di analisi e traduzione, ma anche l’umiltà di non procedere per azzardo.

Non solo l’Amministrazione risulta bloccata nella propria azione da alcuni enormi problemi, ma quel poco che riesce a portare avanti è fatto senza tenere in considerazione logica e opportunità: dalle piscine alle cartelle pazze dell’IMU nel 2013, dalla scuola materna alle cartelle pazze della TASI nel 2014 il passo è breve. Non bastava infatti  l’imbarazzante esempio di ciò che era accaduto nel 2013 con l’IMU: dati catastali non aggiornati, riscontri anagrafici non allineati, situazioni specifiche non considerate. Era necessario ricascarci nel 2014 con la TASI?

L’umore dei contribuenti, già sfiduciati verso un’Amministrazione che non dà più risposte ai cittadini perché impegnata nel vano tentativo di risolvere i propri problemi, poteva suggerire cautela. Inoltre l’importo medio delle cartelle è elevato: a Cologno è stata applicata l’aliquota del 2,8 per mille, superiore al massimo, e dell’1 per mille sugli altri immobili (in numerosi paesi questi ultimi sono stati esentati, perché già sottoposti al pagamento dell’IMU). A ciò si è aggiunta la natura di un nuovo tributo che ai più pare incomprensibile, se raffrontato al livello dei servizi offerti. Queste considerazioni avrebbero dovuto indirizzare l’assessorato competente, guidato dal Sindaco Sesani, a riaggiustare la traiettoria sperimentata in passato, optando per una diversa modalità di erogazione del servizio: sarebbe stato più utile per i colognesi avere a disposizione un servizio di tutoraggio, che ha dato positivi riscontri in città e paesi vicini. A nostro avviso, la scelta di recapitare a casa i moduli F24 precompilati (da una ditta esterna) è stata un errore che avrebbe potuto essere evitato e che ha generato solo confusione, rabbia e senso di frustrazione: i cittadini si sono giustamente lamentati per non aver ricevuto un servizio adeguato e dovuto!

Alla fine ci siamo ritrovati lo stesso tutti in coda davanti agli uffici (comunali o del commercialista, poco importa) oppure a notte fonda davanti al computer, a compilare il modello F24 nel tentativo di risolvere problemi creati con maldestra arte e con costi elevati da chi era chiamato a risolverli, possibilmente a costo zero.

Manovra tariffaria 2014: la IUC (componenti IMU e TASI) e l’IRPEF

OLYMPUS DIGITAL CAMERACon l’approvazione del bilancio di previsione, avvenuta nel Consiglio comunale di mercoledì 23 luglio, sono state definite le nuove imposte che i colognesi dovranno pagare nell’anno in corso. La novità più rilevante è la nascita di una nuova imposta, chiamata “imposta unica comunale” o IUC, e formata da tre componenti: l’IMU, la TASI (tariffa per i servizi indivisibili offerti dal comune) e la TARI (tariffa rifiuti, a cui già abbiamo dedicato questo post). Vediamo quali sono state le scelte della nostra Amministrazione.

1) Per quanto riguarda l’IMU, cioè l’imposta municipale unica, la normativa prevede che sull’abitazione principale (a esclusione delle categorie “di lusso” A1, A8 e A9) non sia più dovuta. L’Amministrazione ha deciso di confermare le aliquote già previste per lo scorso anno: 0,48% per le abitazioni principali “di lusso” e 0,9% per le altre unità immobiliari. Qui la deliberazione con i dettagli della scelta. Il termine per il pagamento dell’acconto è già stato comunicato per il 16 giugno 2014, mentre il saldo è previsto per il 16 dicembre 2014. Il nostro voto è stato contrario, perché la nostra proposta IMU è differente: l’avevamo presentata due anni fa e avevamo richiesto una differenziazione delle aliquote per tipologie di unità immobiliari (per non penalizzare i piccoli commercianti), scelta che utilizzeremmo se dovessimo applicare noi questo tipo di imposta.

2) Per quanto concerne la componente TASI, si tratta di un nuovo tributo per sostenere i servizi indivisibili che i comuni forniscono ai propri cittadini. Le scelte dell’Amministrazione sono state quella di portare l’aliquota sulle abitazioni principali (tranne quelle “di lusso”, per cui è azzerata, dato che già pagano l’IMU) allo 0,28%, mentre su tutti gli altri immobili (su cui già grava l’IMU) l’imposta sarà dello 0,1%, con un altro aumento impositivo da noi ritenuto inaccettabile. Per quanto riguarda le case date in affitto, il 30% (soglia massima prevista per legge) della quota TASI dovrà essere pagata dagli inquilini. L’acconto TASI è previsto per il 16 ottobre (invio del comune entro il 10 settembre), mentre il saldo andrà al 16 dicembre. Anche in questo caso, il nostro parere è stato contrario.

Come vi abbiamo già detto, anche l’addizionale Irpef ha subito un aumento del 50% rispetto al 2013 ed è triplicata rispetto al 2011: quest’anno, le trattenute in busta paga ammonteranno allo 0,6% del nostro reddito totale, mentre nel 2011 erano pari allo 0,2%. Su un reddito medio di 20.000 €, significa che il Comune di Cologno al Serio tratterrà non più 40, ma 120 €. Ovviamente il nostro voto è stato contrario, anche perché nel caso di aumenti Irpef riteniamo che sia più giusto applicare il criterio della progressività, cioè far pagare meno chi ha un reddito più basso, secondo il modello degli scaglioni nazionali Irpef (avevamo presentato una proposta che andava in questa direzione nel 2012, quando ci fu il primo aumento, ma fu bocciata).