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Gazebo di progettoCologno, domenica 21 dicembre

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Siamo molto preoccupati per l’atteggiamento che la maggioranza leghista, dopo l’arrivo della Finanza in Comune per le piscine e per gli avvisi di garanzia sulla farmacia, ha avuto domenica mattina, quando ha previsto un gazebo e lo ha deliberatamente e provocatoriamente installato nello spazio che era stato assegnato a progettoCologno. Appena arrivati, alle 8.30 abbiamo fatto notare che l’area fra la chiesa e via Rocca era stata assegnata a noi, che eravamo stati i primi a richiederla. Ci è stato risposto con parole e toni alterati che loro non si sarebbero spostati. Abbiamo preferito non rispondere alla doppia provocazione e abbiamo collocato il nostro gazebo nel posto meno frequentato di via Rocca (di fronte alla gelateria c’era un altro regolare gazebo di M5S), pur ricevendo durante tutta la mattinata molte visite di colognesi, che desideravano informarsi ed esprimevano tutta la loro indignazione verso una maggioranza che non ha ancora avuto la decenza di dimettersi nemmeno dopo quanto accaduto nell’ultima settimana.

Purtroppo alcuni hanno reagito alle provocazioni della maggioranza: un cittadino proveniente dal gazebo M5S ha chiesto spiegazioni su una questione amministrativa in tono acceso al gazebo della Lega, sono volati degli insulti e il Sindaco ha immediatamente chiamato i Carabinieri. Prima che questi ultimi giungessero sul posto, i due gruppi sono anche arrivati agli spintoni e sono stati separati dalla protezione civile. Le forze dell’ordine hanno rilevato l’accaduto, il Sindaco ha promesso di denunciare il cittadino, che ha risposto di aver intenzione di fare la stessa cosa. A quel punto, data la presenza dei Carabinieri, ne abbiamo approfittato per segnalare loro che il gazebo della Lega era stato collocato in un posto per il quale non erano stati autorizzati, dato che era stato assegnato a noi, e che il clima di provocazione era stato creato ad arte fin dalla mattina. I Carabinieri hanno chiesto informazioni al Sindaco, hanno rilevato l’irregolarità del gazebo della Lega e le nostre ragioni, ma ci hanno chiesto di non richiederne la rimozione (cosa che non avremmo comunque fatto, data la situazione), per evitare ulteriori tensioni. Di fronte alle stesse forze dell’ordine, l’assessora Boschi ha risposto che piuttosto che spostare il suo gazebo per lasciare il posto a noi avrebbe pagato una multa.

Ci chiediamo come possa un Sindaco non rispettare le regole di occupazione del suolo pubblico e un assessore non avere consapevolezza del proprio ruolo di garante delle istituzioni, rispondendo come sopra alle nostre richieste. Ci chiediamo anche se questa maggioranza abbia ancora la serenità necessaria ad amministrare, dal momento che invece di dare risposte ai cittadini tenta di provocarli per vittimizzarsi. Dopo il debito da 9 milioni per le piscine, le indagini e gli avvisi di garanzia, i colognesi non meritano un’Amministrazione occupata a provocare per uscire dalla situazione di imbarazzo nella quale si trova. Dovrebbero togliere il disturbo e scusarsi con i colognesi per l’umiliazione a cui il nostro paese è stato sottoposto a causa dei numerosi dubbi sul loro operato.

Il nostro volantino sulle indagini relative alle piscine

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Corriere della Sera del 20 dicembre: avvisi di garanzia per farmacia

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Interrogazione urgente di progettoCologno sul centro natatorio

OGGETTO: interrogazione urgente ai sensi dell’art. 24 del regolamento del Consiglio Comunale – CENTRO NATATORIO

I sottoscritti consiglieri di minoranza di progettoCologno Chiara Drago, Roberto Zampoleri e Imerio Dadda, nell’esercizio delle proprie funzioni, interrogano il Sindaco e l’Assessore di riferimento in merito ai recenti drammatici sviluppi sulla vicenda del centro natatorio, ed in particolare:

Nel merito del progetto di realizzazione-gestione in project- financing del centro natatorio conclusosi con la revoca della concessione in capo alla società On Sport a causa del fallimento della stessa con sentenza del Tribunale di Milano in data 27 ottobre 2014 ed acclarato con delibera di Giunta n° 112 del 6 novembre 2014, con la quale il Comune, prendendo atto dell’avvenuto fallimento, dava mandato agli uffici di assumere le conseguenti iniziative;

accertato che in data 13 novembre 2014 l’Istituto per il Credito Sportivo ha risolto ipso iure il mutuo in essere con il concessionario del centro natatorio Onsport Cologno;

richiamata la comunicazione dell’Istituto per il Credito Sportivo, prot. 17761 del 24 novembre 2014, con la quale si comunicava al Comune la risoluzione del mutuo con la società Onsport Cologno dalla data del 13 novembre e si invitava “il Comune di Cologno al Serio, quale garante per effetto della fideiussione rilasciata ai sensi del contratto di mutuo, a versare entro e non oltre il 27 novembre 2014 la somma di 8.935.603,20 €, con ulteriori interessi di mora maturati e maturandi dalla data di risoluzione del mutuo stesso”;

dato atto che con delibera del Consiglio Comunale n° 62 del 28 novembre 2014 è stato approvato, senza emendamenti ma con il voto contrario del gruppo di minoranza progettoCologno, l’assestamento di bilancio 2014-2016 senza che nello stesso sia stata riportata la reale situazione debitoria dell’Ente nei confronti dell’Istituto per il Credito Sportivo;

rilevato che durate i dibattimenti in aula consiliare l’amministrazione comunale, per voce del proprio Sindaco Sesani e del vice sindaco Legramanti, ha sempre sostenuto l’inesistenza di particolari problemi e la convinzione del corretto e trasparente comportamento amministrativo così come la rivendicazione della buona conduzione politica della vicenda;

rilevato che, in particolar modo, il vice sindaco Legramanti derubricava le considerazioni, gli appelli, le proposte e le critiche della minoranza consiliare di progettoCologno come “stupidaggini” e “bugie” espresse con il solo scopo di denigrare l’operato amministrativo della maggioranza del quale rivendicava ripetutamente la paternità e la correttezza della scelta politica;

rilevato altresì che l’atteggiamento di taluni consiglieri di maggioranza è sempre stato teso a minimizzare l’entità del problema anche in presenza di allarmanti resoconti e relazioni dei funzionari tecnici e amministrativi;

richiamata la recente attività dell’amministrazione comunale pertinente il rapporto con l’istituto per il credito sportivo finalizzata alla rinegoziazione delle condizioni di pagamento del debito, della quale nulla si è saputo nonostante i termini per la liquidazione siano abbondantemente scaduti;

preso atto del rapido evolversi degli eventi che ha portato nella giornata di lunedì 15 dicembre  alla visita della Guardia di Finanza presso gli uffici comunali con sequestro degli atti amministrativi inerenti il centro natatorio;

preso atto che dalla lettura dei quotidiani si è appreso che risultano indagati alcuni soggetti della pubblica Amministrazione, condizione che getterebbe atroci dubbi sulla correttezza e la legalità delle operazioni e oscure ombre sull’operato dei singoli operatori pubblici, politici o tecnici che siano;

rilevato che fin dall’inizio l’Amministrazione Comunale ha adottato un atteggiamento scarsamente dialogante e completamente impermeabile dal punto di vista comunicativo;

rilevato che in tale situazione, al fine di tutelare la dignità dell’ente pubblico e rispettare il rapporto di fiducia con l’elettore, risulta quanto mai indispensabile abbandonare la strategia del silenzio per evitare che specifiche responsabilità vengano, più o meno strategicamente, distribuite a macchia d’olio su tutti gli amministratori pubblici ed in particolare su quelli di minoranza che si sono fin dal primo giorno battuti contro il presente progetto così come promosso, gestito e coordinato;

interrogano

il Sindaco e l’assessore di riferimento per sapere:

–       L’esito dell’incontro tenutosi a Roma il giorno 03 dicembre 2014 presso il Credito Sportivo anche alla luce di alcune voci diffuse secondo le quali l’Assessore Stefania Boschi avrebbe indicato una soluzione diversa rispetto a quelle, comunque contraddittorie, apparse sulla stampa locale.

–       Il numero esatto, il titolo e la funzione di tutti i partecipanti all’incontro suddetto.

–       Le spese sostenute dall’Amministrazione pubblica per l’organizzazione di tale incontro con relativo impegno di spesa e provvedimento determinativo.

–       L’entità e la tipologia della documentazione sequestrata dalla Guardia di Finanza nel blitz del 15 c.m..

–       La presenza di eventuali avvisi di garanzia notificati ad esponenti politici e/o tecnici della pubblica amministrazione.

–       Le eventuali motivazioni per le quali sono stati notificati tali avvisi.

–       Le azioni politiche che intende adottare l’Amministrazione Comunale per tentare di arginare la deriva con l’indicazione dei reali rischi che la stessa potrebbe correre.

–       Quando intende finalmente informare correttamente la cittadinanza circa la situazione reale con l’esatta indicazione dell’entità economica del debito, le modalità di recupero delle somme, le specifiche responsabilità amministrative e/o tecniche, le modalità e i termini di riapertura al pubblico del centro natatorio.

Si chiede che alla presente interrogazione venga data risposta nel primo Consiglio Comunale utile ai sensi dell’art. 24, comma 3, del regolamento comunale del Consiglio Comunale.

Cologno al Serio, 16 dicembre 2014

in fede, i Consiglieri comunali di progettoCologno

Chiara Drago, Roberto Zampoleri e Imerio Dadda