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Consiglio comunale del 23 luglio 2015

Giovedì sera alle 20.30 si terrà una seduta di Consiglio comunale interamente dedicata all’approvazione del bilancio di previsione 2015 e del triennio 2015/17, con punti annessi.                   La seduta è aperta a tutti. Per seguirla online, hashtag ‪#‎opencologno‬.

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Consiglio comunale del 29 giugno

Ordine del giorno.

1) Approvazione dei verbali delle deliberazioni adottate nella seduta del 17 giugno 2015.

2) Ambito di trasformazione della città residenziale diffusa denominato tr11 – stralcio funzionale dei subambiti 1, 2 e 3 – adozione.

3) Esame ed approvazione del piano finanziario per il servizio di gestione dei rifiuti urbani per l’anno 2015, art. 8 DPR 158/1999 e approvazione delle tariffe per l’applicazione della tassa sui rifiuti Ta.ri. anno 2015 nell’ambito dell’imposta unica comunale (IUC).

4) Convenzione per l’attività di supporto e assitenza al comune di Cologno al Serio per la gestione dei rifiuti con la società Gesidra Spa. Approvazione.

Battaglia consiliare sulla TARI

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Consiglio strano quello di ieri sera nel quale, dopo aver ottenuto risposte a nostre quattro interrogazioni (già postate nei giorni scorsi e relative alla sicurezza, protezione civile, Cosidra e cava al tiro), si è discusso (ma all’ultimo non votato, perché la maggioranza non aveva i numeri e ha rischiato di vedere bocciata la proposta, essendo assenti Madè e Natali, incompatibile Carrara e contrario Legramanti) il piano finanziario e tariffario di Gesidra, partecipata che gestisce i rifiuti a Cologno affidando a sua volta il tutto a Servizi Comunali.
Nella proposta dell’amministrazione, quest’anno la TARI dovrà essere pagata non più a settembre e marzo, ma sarà anticipata a LUGLIO e GENNAIO.
Ci sono AUMENTI consistenti, in media del 5% per le utenze domestiche e del 6,6% per le utenze non domestiche, per sostenere l’aumento dei costi amministrativi (+20,6%) e di spazzamento strade (+16,7%). Inoltre diminuisce la percentuale di differenziata: passiamo da un già misero 47% al 45%.
E come se non bastasse la pesantissima eredità del debito delle piscine, l’amministrazione – in fase di scadenza elettorale! – ha intenzione di affidare il servizio rifiuti per i prossimi 12 ANNI (vincolando ulteriormente le prossime amministrazioni) alle attuali condizioni a Servizi Comunali, senza cercare di migliorare il servizio e soprattutto di ridurre i costi che i colognesi già devono pagare!

Manovra tariffaria 2014: la IUC, componente TARI

tari2Per la TARI, cioè la tariffa rifiuti, è previsto per legge che il costo del servizio sia coperto al 100%. La TARI si articola su due diverse componenti, quella per le utenze domestiche e quella per le utenze non domestiche, ed è costituita da una parte fissa e da una variabile: nel calcolo della tariffa prendono parte sia l’estensione dell’edificio che il numero di componenti familiari. Nel piano finanziario presentato dalla società Gesidra, a cui il Comune ha assegnato lo svolgimento di questo servizio, trovate le modalità di calcolo, le esenzioni e l’evoluzione futura della spesa. Se per l’anno in corso vi è una lieve riduzione della tariffa, due sono gli elementi di preoccupazione che ci hanno spinti a votare contro la scelta dell’Amministrazione:

a) in primo luogo, la scelta di Gesidra si caratterizza per costi in aumento (da 940.215,60€ a 1.038.400 € fra due anni) e non è svolta in autonomia dalla società, ma subappaltando il servizio a due diverse società: Servizi comunali SpA e Agreo. La componente di costo per la raccolta rifiuti subisce una diminuzione per la parte dei rifiuti solidi urbani e un aumento per la componente della raccolta differenziata (le cui quantità subiscono invece un lievissimo aumento in due anni), mentre aumentano di circa 20.000 € in due anni i costi fissi legati alla gestione amministrativa della società (attualmente pari a 148.550 €). È chiaro che l‘aumento dei costi di gestione del servizio di circa il 10,4% in due anni ci preoccupa molto, così come riteniamo poco coerente da parte del Comune che si scelga un operatore (Gesidra), ma parte del servizio risulti subappaltata ad altre società, cosa che contribuisce a nostro avviso ad aumentare i costi a carico della cittadinanza;

b) l’aspetto più preoccupante dal nostro punto di vista risulta la bassissima percentuale di raccolta differenziata prodotta dal nostro paese: su 4,4 milioni di kg di rifiuti prodotti in un anno, soltanto il 47,13% (2,08 milioni di kg) sono recuperati attraverso la differenziazione della raccolta. Vale la pena sottolineare che questa percentuale è in gran parte dettata dalla scelta, ormai limitatissima nella nostra provincia, di non differenziare la frazione organica, cioè l'”umido”, cosa che permetterebbe al nostro paese di raggiungere una percentuale accettabile di raccolta differenziata. Secondo noi, non soltanto la raccolta differenziata è un dovere educativo ed etico che una buona Amministrazione ha nei confronti dei propri cittadini, ma è anche una scelta economica più sostenibile, come sottolineano i dati di diversi osservatori sui rifiuti e le più recenti sentenze sul tema. Infine, anche la legge richiede ai Comuni precisi impegni in direzione della differenziazione dei rifiuti: entro il 31.12.2012, per esempio, gli ambiti territoriali ottimali avrebbero dovuto raggiungere il 65% di raccolta differenziata attraverso l’impegno di tutti i comuni, pena un aggravio dei costi per quei comuni inadempienti. Una recente sentenza della Corte dei Conti Liguria ha condannato per danno erariale gli amministratori di un comune che non avevano conseguito questi risultati. Abbiamo così presentato un’interrogazione sul tema (la trovate qui), a cui sarà data risposta nella prossima seduta consiliare.