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Incomincia con un attacco personale senza fondamento la campagna elettorale della maggioranza leghista

 

Il sindaco Sesani attacca progettoCologno e in particolare il consigliere Zampoleri con parole fuori misura, soprattutto di questi tempi: ci accusa di “assassinio politico”, indicandoci come gli autori dell’esposto sulla farmacia (cosa FALSA, facilmente individuabile tramite un accesso agli atti in Procura, passaggio che certamente la maggioranza avrà fatto), e di aver rallentato i lavori della BCC inutilmente, avendo segnalato presunte irregolarità all’Autorità di Vigilanza. Peccato che il parere dell’Autorità dia ragione alle nostre osservazioni e obblighi il Comune a seguire l’iter procedurale corretto. Peccato che gli stessi lavori siano fermi da gennaio 2014 e il nostro gruppo, con svariate interrogazioni, abbia sollecitato più volte l’Amministrazione a mettere nero su bianco ciò che dovrà essere fatto in Piazza Agliardi, la cui situazione risulta da tempo insostenibile. Solo in seguito alle nostre interrogazioni e poi alla nostra segnalazione, la maggioranza ha prodotto alcuni atti, ma non ancora quelli necessari a dare avvio ai lavori, passaggi che non sono facoltativi, ma che servono per tutelare il Comune!

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Incontro pubblico di progettoCologno

Sabato 7 febbraio 2015 alle ore 17:00 presso l’Auditorium delle scuole medie progettoCologno ha organizzato un incontro aperto il pubblico per informarlo sull’attività svolta, sulla situazione del centro natatorio e festeggiare i suoi 4 anni.

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Gazebo di progettoCologno, domenica 21 dicembre

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Siamo molto preoccupati per l’atteggiamento che la maggioranza leghista, dopo l’arrivo della Finanza in Comune per le piscine e per gli avvisi di garanzia sulla farmacia, ha avuto domenica mattina, quando ha previsto un gazebo e lo ha deliberatamente e provocatoriamente installato nello spazio che era stato assegnato a progettoCologno. Appena arrivati, alle 8.30 abbiamo fatto notare che l’area fra la chiesa e via Rocca era stata assegnata a noi, che eravamo stati i primi a richiederla. Ci è stato risposto con parole e toni alterati che loro non si sarebbero spostati. Abbiamo preferito non rispondere alla doppia provocazione e abbiamo collocato il nostro gazebo nel posto meno frequentato di via Rocca (di fronte alla gelateria c’era un altro regolare gazebo di M5S), pur ricevendo durante tutta la mattinata molte visite di colognesi, che desideravano informarsi ed esprimevano tutta la loro indignazione verso una maggioranza che non ha ancora avuto la decenza di dimettersi nemmeno dopo quanto accaduto nell’ultima settimana.

Purtroppo alcuni hanno reagito alle provocazioni della maggioranza: un cittadino proveniente dal gazebo M5S ha chiesto spiegazioni su una questione amministrativa in tono acceso al gazebo della Lega, sono volati degli insulti e il Sindaco ha immediatamente chiamato i Carabinieri. Prima che questi ultimi giungessero sul posto, i due gruppi sono anche arrivati agli spintoni e sono stati separati dalla protezione civile. Le forze dell’ordine hanno rilevato l’accaduto, il Sindaco ha promesso di denunciare il cittadino, che ha risposto di aver intenzione di fare la stessa cosa. A quel punto, data la presenza dei Carabinieri, ne abbiamo approfittato per segnalare loro che il gazebo della Lega era stato collocato in un posto per il quale non erano stati autorizzati, dato che era stato assegnato a noi, e che il clima di provocazione era stato creato ad arte fin dalla mattina. I Carabinieri hanno chiesto informazioni al Sindaco, hanno rilevato l’irregolarità del gazebo della Lega e le nostre ragioni, ma ci hanno chiesto di non richiederne la rimozione (cosa che non avremmo comunque fatto, data la situazione), per evitare ulteriori tensioni. Di fronte alle stesse forze dell’ordine, l’assessora Boschi ha risposto che piuttosto che spostare il suo gazebo per lasciare il posto a noi avrebbe pagato una multa.

Ci chiediamo come possa un Sindaco non rispettare le regole di occupazione del suolo pubblico e un assessore non avere consapevolezza del proprio ruolo di garante delle istituzioni, rispondendo come sopra alle nostre richieste. Ci chiediamo anche se questa maggioranza abbia ancora la serenità necessaria ad amministrare, dal momento che invece di dare risposte ai cittadini tenta di provocarli per vittimizzarsi. Dopo il debito da 9 milioni per le piscine, le indagini e gli avvisi di garanzia, i colognesi non meritano un’Amministrazione occupata a provocare per uscire dalla situazione di imbarazzo nella quale si trova. Dovrebbero togliere il disturbo e scusarsi con i colognesi per l’umiliazione a cui il nostro paese è stato sottoposto a causa dei numerosi dubbi sul loro operato.

Corriere della Sera del 20 dicembre: avvisi di garanzia per farmacia

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