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Consiglio comunale del 12 febbraio 2016: l’addio del Segretario comunale e l’aggiornamento del reticolo idrico

Nella seduta consiliare del 12 febbraio è stato approvato lo scioglimento anticipato della convenzione per il servizio di Segreteria comunale. Il dott. Vittorio Fortunato, segretario del nostro Comune dal 1998 (un anno dopo la prima vittoria della Lega), ha deciso di lasciare l’attuale incarico a Cologno al Serio e così l’Amministrazione ha approvato lo scioglimento della convenzione, permettendogli, dal 14 marzo prossimo, di incominciare a esercitare lo stesso ruolo ad Arcore e Verdello (comune già convenzionato con Cologno e Castel Rozzone nella condivisione del Segretario). In una fase complessa come quella della campagna elettorale il nostro Comune si troverà quindi senza una figura di garanzia.

Le motivazioni dell’addio sono da ricercare nell’incertezza dell’esito elettorale, ossia nelle difficoltà di una riaffermazione della Lega alle prossime elezioni (parola del Sindaco Sesani): l’incarico di Segretario comunale è fiduciario e di nomina sindacale. Il dottor Fortunato avrebbe quindi preferito affrontare una nuova esperienza in un altro comune, Arcore, che andrà a elezioni come Cologno fra pochi mesi, ma dove la tenuta dell’attuale maggioranza sembra molto più solida di quanto non sia quella colognese.

L’ultimo punto ha visto l’adozione dell’aggiornamento del reticolo idrico: il nostro gruppo ha sottolineato come le modifiche siano conseguenti ai piani attuativi e dunque allo sviluppo urbanistico degli ultimi anni, anziché proporre una visione di salvaguardia e tutela del patrimonio idrico del paese.

CONSIGLIO COMUNALE Mercoledì 17 giugno 2015

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Interrogazione sulla fine lavori e collaudo dell’intervento di recupero naturalistico cava al Tiro

OGGETTO: interrogazione ai sensi dell’art. 24, commi 2, 3 e 4, del R.C.C.

FINE LAVORI E COLLAUDO DELL’INTERVENTO DI RECUPERO NATURALISTICO AMBIENTALE DI AREE DEGRADATE (4^ FASE) – AMBITO CAVA AL TIRO

Con la presente, i sottoscritti Chiara Drago, Roberto Zampoleri e Imerio Dadda, nell’esercizio della funzione di Consiglieri comunali, interrogano l’Amministrazione comunale circa la situazione dell’intervento in oggetto, in particolare:

considerato che

–      con delibera della Giunta Comunale n° 21 del 14/03/2014 veniva concessa l’ultima proroga al 31/12/2014 per la conclusione dei lavori di recupero ambientale in oggetto;

–      con recente comunicazione scritta della Responsabile del procedimento si segnalava allo scrivente gruppo di minoranza che la scadenza del provvedimento amministrativo era fissata al 31/03/2015 dal provvedimento comunale n° 4112/14 del 15/03/2014;

–      dalla relazione del collaudatore incaricato dal comune, ing. Giovanni Filippini, datata 19/01/2015, si evince che la ragione di tale slittamento dei termini è dovuta alla difficoltà di completare i lavori come da convenzione, a causa delle avverse condizioni meteorologiche;

–      al riguardo l’Amministrazione Comunale ha già concesso molteplici proroghe all’originaria scadenza del 15/09/2012 (determinata in 30 mesi con la convenzione rep. n° 47790 del 19/06/2009), deliberando in tale senso con D.G.C. n° 101 del 26/09/2012 e n° 56 del 10/07/2013 e con diversi provvedimenti amministrativi;

–      in risposta alla nostra interrogazione del 26/07/2013 (D.C.C. n° 37 del 20/09/2013) il Sindaco, in merito alla conclusione dei lavori della 4^ fase, sosteneva: “resta evidente che, oltre alla proroghe già concesse per le note motivazioni puramente tecniche, non si prevede di concedere ulteriori proroghe al termine di conclusione del recupero ambientale”;

–      diversamente dalle dichiarazioni d’intenti del Sindaco, il continuo slittamento dei termini e l’attuale situazione d’incompiutezza dell’opera pongono ragionevoli dubbi circa l’ottemperanza di tutela del pubblico interesse da parte dell’Amministrazione Comunale;

–      dopo l’effettuazione di alcune analisi alle terre riportate datate giugno 2012 (ed oggetto di due varianti implementative) richieste in auto-tutela dal nostro gruppo consiliare con mozione di cui alla delibera del Consiglio Comunale n° 7 del 09/03/2012, nessun’altra campagna di indagine è stata richiesta/effettuata dall’Amministrazione Comunale, nonostante la prosecuzione dei lavori ad oggi non ancora ultimati;

–      tale carenza non ci rassicura circa il rispetto delle condizioni di sicurezza e tutela della salute pubblica garantite dalla Legge;

–      come ribadito nella nostra precedente interrogazione del 2013, l’assenza di una strategia politica rispetto all’intervento, che si manifesta a mezzo delle continue proroghe, relega l’Amministrazione Comunale a ruolo di soggetto passivo, nonché il continuo ritardo nella conclusione dei lavori e la generale situazione di crisi del mercato alimentano il dubbio chela società Cava al Tiro possa soprassedere dal completo rispetto della stessa, con notevoli danni per il paesaggio e per l’ambiente;

si chiede

  1. Di conoscere le motivazioni che hanno contraddetto ripetutamente le intenzioni del Sindaco di non concedere ulteriori proroghe.
  2. Di conoscere le intenzioni dell’Amministrazione Comunale circa l’effettuazione di un’eventuale campagna di analisi integrativa ai terreni di riporto utilizzati dopo giugno 2012.
  3. Di conoscere nel dettaglio e a convenzione oramai scaduta (quindi non più prorogabile) quando e a che titolo verranno conclusi i lavori.
  4. Di conoscere per quando sono state programmate le operazioni di collaudo dell’opera e, di conseguenza, quando è prevista l’apertura dell’area alla fruizione pubblica.

Si chiede infine che alla presente interrogazione venga data risposta durante la prossima seduta del Consiglio comunale, nel rispetto di quanto previsto dall’art. 24. del Regolamento per il funzionamento del Consiglio comunale.

Distinti saluti.

In fede, i Consiglieri Comunali di progettoCologno

Chiara Drago, Roberto Zampoleri, Imerio Dadda

La nostra interrogazione sulla Cava al Tiro

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11139966_959543810764089_4348324164552541981_nDal Giornale di Treviglio del 22 maggio 2015