Sul BergamoSex

Ecco l’articolo apparso su Bergamonews, in seguito alle affermazioni di Sesani. È leggibile anche a questo link.

Esprimiamo stupore per le dichiarazioni rilasciate dal sindaco Sesani al vostro giornale. Già prima delle elezioni era trapelata la notizia che il BergamoSex sarebbe stato spostato da Cologno in una discoteca della bergamasca, per motivazioni legate ai nuovi impegni professionali del promotore della manifestazione. L’attuale contrarietà al BergamoSex del sindaco Sesani non avrebbe avuto una parte decisiva nella scelta degli organizzatori di cambiarne la collocazione.
Per quale motivo, quindi, il sindaco Sesani si attribuisce pubblicamente un merito che non gli compete, dipingendosi come un fustigatore di costumi, peraltro soltanto femminili (“ci tenevo in modo particolare a cacciare BergamoSex dal nostro paese perché era un cattivo esempio per le nostre giovani”)?
Nei quattro anni in cui la manifestazione si è svolta a Cologno al Serio, Sesani non era un privato cittadino qualsiasi, ma è stato assessore e vicesindaco del paese. La giunta che approvava lo svolgimento del BergamoSex è la sua attuale giunta. La sua contrarietà radicale a questo spettacolo, definito “indecorosa manifestazione”, è altamente contraddittoria. Non voleva, urtato nei suoi principi morali, che “le ragazze del nostro paese ricevessero un brutto esempio di moralità” (ragazze? Pensavamo che il pubblico della manifestazione fosse in prevalenza composto da uomini)? Perché, allora, ha accettato in silenzio, da vicesindaco e assessore al bilancio, che questo spettacolo si svolgesse per quattro anni sul nostro territorio? Non solo lo ha accettato, ma ha anche concesso che non pagasse la tassa di occupazione di spazi e aree pubbliche (TOSAP), perché la richiesta dell’area veniva fatta a nome di una onlus. È quantomeno bizzarro che ora affermi che il Bergamosex non ha mai portato benefici ai commercianti colognesi: purtroppo non ne ha mai portati nemmeno al Comune, e nello specifico al settore di competenza dell’attuale sindaco Sesani, che mai negli scorsi anni si è battuto, nonostante le richieste delle minoranze, per ottenere almeno che questa manifestazione pagasse la TOSAP, alla pari degli altri spettacoli organizzati a Cologno.
In questi giorni tanto difficili per l’economia e la società italiana, mentre il governo nuovamente taglia fondi agli enti locali, provocando le legittime proteste degli amministratori di tutto il paese, senza distinzioni politiche, avremmo preferito che il nostro Sindaco prendesse posizione su tali delicati argomenti, invece di occuparsi di frivolezze, ostentando ritardati atteggiamenti moralistici.
Per il gruppo “progettoCologno”, Chiara Drago, Chiara Zambelli e Roberto Zampoleri

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