Sintesi del Consiglio comunale del 12 aprile 2013

1) Lettura e approvazione dei verbali delle deliberazioni adottate nella seduta del 01.03.2013.

I verbali vengono approvati all’unanimità.

2) Approvazione della variante del piano di governo del territorio ex legge regionale 11 marzo 2005 n.12 e S.M.I. – Piano delle regole e piano dei servizi.

In questo punto vengono presentate e votate singolarmente le osservazioni pervenute, già discusse nella conferenza dei capigruppo.

La prima osservazione è quella di un privato che chiede di eliminare il vincolo del limite di 10m previsto dal reticolo idrico minore, per poter costruire lungo il confine del fossato comunale. La proposta non è accettata perché non è discutibile in questa sede, dato che la modifica avrebbe conseguenze sull’intero PGT e necessiterebbe di un’approvazione regionale.

Il consigliere Zampoleri chiede di aprire a prospettive di riqualificazione del patrimonio edilizio consolidato del centro. Sarebbe opportuno ridurre il limite in quanto il fossato è consolidato e non necessita di protezione idraulica.

La votazione avviene all’unanimità per il non accoglimento della domanda.

La seconda proposta chiede di inserire una zona bianca (fuori dall’ambito di trasformazione), come verde privato per procedere alla recinzione. Come concordato si propone di accoglierla perché non incide sul piano delle regole né sul piano dei servizi. Il consigliere Zampoleri suggerisce all’amministrazione che questa poteva essere l’occasione per creare una area ciclopedonale che collegherebbe due vie.

La proposta è accolta all’unanimità.

La terza richiede la trasformazione di un’area agricola posta in via Spirano, che però non può essere accolta perché molto distante dal centro abitato e in area PLIS.

La votazione approva all’unanimità il non accoglimento, tranne il consigliere Gustinelli, assente per motivi di parentela.

La quarta osservazione chiede la trasformazione di un lotto in viale Europa (in area artigianale-produttiva) da città da consolidare a città consolidata. Essa non può essere accolta perché non è stata valutata in sede di VAS e questo potrebbe creare problematiche. Il consigliere Zampoleri espone la perplessità del gruppo in quanto, nella riunione dei capigruppo, la proposta era stata accolta perché le volumetrie in gioco erano esigue e non parevano comportare modifiche soggette a VAS. In periodo di crisi sarebbe bene forzare la situazione, visto che l’azienda in questione ha bisogno di maggior superficie per meglio organizzare la propria attività. Per questo motivo progettoCologno si astiene.

La votazione vede 10 favorevoli al non accoglimento e tre astenuti.

L’ultima proposta chiede l’inserimento di un’attività di culto nell’ambito della città da consolidare residenziale, nell’area Liteggio. Per giustificare il non accoglimento di questa osservazione, si fa riferimento a quanto detto per il punto precedente.

Il consigliere Zampoleri ritiene che questo sia un pretesto per nascondere le difficoltà ad accettare la proposta di un servizi religioso non legato alla religione cattolica. Infatti questa variante del piano comprendeva due servizi, uno dei quali era la creazione di una nuova struttura RSA proprio a Liteggio: non si capisce perché è concesso il cambio d’uso per l’RSA e non può passare un servizio di questa portata. Eppure sono questi piccoli interventi che muovono l’attività sociale e commerciale di Liteggio. Non c’è incompatibilità a livello urbanistico e non serve una verifica in sede di VAS perché riguarda la variante del piano dei servizi.

Il vicesindaco Legramanti dice che non c’è alcun disegno politico dietro questo rifiuto, ma è una questione tecnica: se la proposta fosse arrivata in fase di redazione del PGT non ci sarebbero stati vincoli di questa natura. Quest’anno ci sarà la revisione del PGT e potranno essere fatti tutti i nuovi inserimenti.

La capogruppo Drago dice che nella conferenza sembrava che il problema fosse di natura politica, mentre in sede di consiglio viene giustificato come impossibilità tecnica, quasi fosse un pretesto per evitare la discussione politica in pubblico. Si spera quindi che a fine anno si possa accogliere la proposta, non essendoci più alcun vincolo tecnico. Per questo progettoCologno si astiene.

La proposta viene respinta con 10 voti favorevoli e 3 astenuti.

3) Piano di recupero nella città storica denominato “vicolo Gritti” da attuarsi mediante proposta di piano di attuazione di iniziativa privata ex art.14 della legge regionale 11 marzo 2005 e S.M.I. Individuazione di opportuno ambito. Adozione.

ProgettoCologno si astiene, non perché contrario al recupero, ma perché non sono state fatte modifiche qualitative e coraggiose. Una commissione edilizia avrebbe potuto portare a una architettura più capace di inserire elementi di qualità nel tessuto urbano.

Il piano viene adottato con 9 voti favorevoli e 4 astenuti.

ProgettoCologno propone l’istituzione di un fondo anti-povertà alimentato dagli importi dei gettoni di presenza delle assemblee comunali, ai quali i consiglieri dovranno rinunciare, e da metà delle indennità di sindaco e assessori. Per la sua istituzione si chiede che venga redatto un regolamento in Conferenza dei capigruppo allargata ai consigliere interessati.

Questa proposta sollecita il Consiglio a prendere una posizione pubblica e condivisa sul tema, affinché la politica possa dare dimostrazione di sobrietà ed efficacia nell’affrontare i problemi della cittadinanza, in questo momento di crisi economica.

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