Per coprire il buco delle piscine aumentano le tasse: pagate voi!

Dopo quanto accaduto lo scorso lunedì, l’amministrazione aveva informato i giornali che la commissione di valutazione dell’unica offerta pervenuta per il subentro nel centro natatorio sarebbe stata convocata entro una settimana. Sono passati nove giorni, durante i quali abbiamo cercato di avere informazioni su quanto era successo (che tipo di garanzie e documenti mancavano?) e sulla riconvocazione della commissione, ma anche in questo caso abbiamo ottenuto soltanto risposte vaghe, che denotano una mancanza di trasparenza davvero preoccupante. Fa ancora più impressione pensare che abbiamo appreso soltanto da dichiarazioni rilasciate alla stampa che la commissione (che si riunirà in prima fase in seduta pubblica) si troverà domani, giovedì 10 luglio, quando proprio oggi ci è stato detto che la riunione non sarebbe stata ancora fissata.

Siamo i primi a voler individuare al più presto una società seria che possa subentrare nella gestione del centro natatorio, per evitare il dissesto finanziario del comune e garantire ai cittadini un servizio per il quale pagheremo più tasse e del quale nel 2014 probabilmente non usufruiremo affatto. Vogliamo però che le procedure di subentro si svolgano alla luce del sole e forniscano ai colognesi tutte le garanzie del caso.

Al di là di questo aspetto non irrilevante, che ancora una volta genera in noi il sospetto che l’amministrazione intenda gestire una situazione difficilissima nascondendo i veri problemi alla cittadinanza, per non subire le conseguenze pubbliche di un’incapacità manifesta, abbiamo avuto modo di visionare il bilancio di previsione 2014, che sarà approvato entro fine mese, e abbiamo trovato conferma alle nostre preoccupazioni. Per l’anno in corso è previsto un ulteriore aumento dell’addizionale irpef comunale, già raddoppiata nel 2012: si passa da un’entrata di 238.000 nel 2011 a una di 586.000 nel 2013 a quella prevista per il 2014 di 911.000 €. Si tratta di un rilevante aumento dovuto all’“effetto centro natatorio”, che colpisce i redditi di tutti i colognesi attraverso una trattenuta sulla busta paga e risulta quindi, in modo piuttosto subdolo, meno evidente dell’aumento di altre imposte.

All’aumento dell’Irpef fa da contraltare l’inserimento a bilancio di un capitolo di spesa, denominato “canone gestione centro natatorio”, che prevede un esborso per il comune di 280.000 € per l’anno in corso e di 250.000 € per il 2015 e il 2016. Da notare che nel 2014 pagheremo per un servizio di cui non usufruiamo più da ottobre 2013!

Il partito che si è sempre fatto vanto di non voler mettere le mani nelle tasche dei cittadini si trova, per errori commessi da questa maggioranza, a triplicare in tre anni l’addizionale Irpef per riuscire a mantenere, almeno in previsione, l’equilibrio di bilancio: crediamo che questo sia il segnale più evidente del fallimento della politica di una maggioranza che amministra da troppo tempo, ha perso ogni motivazione iniziale e non riesce più a gestire i gravissimi problemi da lei stessa creati. Sarebbe un gesto di rispetto verso i colognesi se prendessero atto di questo fallimento e lasciassero le poltrone su cui siedono, lautamente remunerati nonostante gli errori, da anni, o quanto meno se decidessero di devolvere le loro indennità per sostenere gli aumentati costi di un centro faraonico costruito in tempo di crisi, come nessun assennato amministratore avrebbe mai dovuto fare.

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