Le ultime iniziative di progettoCologno

La scorsa settimana abbiamo presentato un’interrogazione relativa al ritardo nella distribuzione del periodico comunale InformaCologno (unico numero del 2014!), di solito consegnato durante le vacanze di Natale, anche perché con il giornalino viene distribuito il calendario 2015 (offerto dall’associazione “Le Botteghe”), che contiene informazioni importanti sulla raccolta rifiuti e l’apertura dei servizi comunali al pubblico. Il ritardo nella consegna sta generando disservizi alle famiglie di Cologno, dato che la raccolta di vetro e barattolame è stata spostata (dopo la carta, anziché dopo la plastica) e senza calendario questa informazione (non in evidenza sul sito comunale) è a disposizione soltanto di chi sa utilizzare internet.

Se il ritardo fosse dovuto a una scelta politica dell’Amministrazione (scelta che a noi minoranze non è stata data, visto che il nostro articolo è stato consegnato nel termine previsto del 3 dicembre), magari per avere il tempo di aggiornare i pezzi con la novità delle indagini della Procura, sarebbe un fatto molto grave.

Proprio in seguito alle indagini in corso, progettoCologno ha ritenuto opportuno presentare al Consiglio comunale una proposta di codice etico per gli amministratori: si tratta della Carta di Avviso Pubblico, un documento redatto da un gruppo di lavoro di esperti, giuristi, funzionari pubblici e amministratori locali, aggiornato alle normative anticorruzione e antimafia. È costituito da 23 articoli che impegnano gli amministratori comunali a contrastare conflitto di interessi e clientelismo, a essere trasparenti nelle scelte finanziarie e nel finanziamento dell’attività politica, a fare scelte pubbliche e meritocratiche per le nomine, a collaborare pienamente con l’autorità giudiziaria nel caso di indagini, a rinunciare alla prescrizione e a dimettersi nel caso di rinvio a giudizio per reati gravi (come mafia e corruzione). Crediamo che un impegno in tal senso sia doveroso, per tutelare i cittadini di Cologno, già colpiti dal sequestro dei documenti sulle piscine da parte della Guardia di Finanza e dall’arrivo degli avvisi di garanzia per la Giunta.

Infine, dopo quattro anni di vigilanza, informazioni alla cittadinanza e segnalazioni sulla situazione del centro natatorio, i consiglieri comunali di progettoCologno hanno ufficialmente chiesto un incontro al Presidente della Provincia Matteo Rossi, per illustrare la situazione del centro natatorio colognese e per provare a individuare, grazie alla presenza di attori sovraccomunali (come è necessario che sia, vista l’entità della struttura), una soluzione strategica che sia in grado di mitigare l’impatto economico che il mutuo da 9 milioni di euro avrà sulle casse comunali e quindi sulla tassazione locale.

Nei prossimi giorni, lanceremo anche un’iniziativa per ridare dignità al centro natatorio.

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