La pagliuzza e la trave

BACHECA-01

Indebitano Cologno per 9 milioni di euro per un servizio non completato e chiuso, non hanno mai riferito ai cittadini quanto ci costeranno le piscine (18 milioni di euro in totale), ma si affrettano a denunciare i tagli del Governo (210.000 €) utilizzando le bacheche istituzionali del Comune: amministratori leghisti senza vergogna!

 

Sulle bacheche luminose comunali di Cologno al Serio è apparsa ieri questa scritta, inserita dagli amministratori leghisti: “Il Governo taglia a Cologno al Serio altri 210.000 euro. Sempre i soliti devono pagare!!! Difendi il tuo comune!”

Informazione di servizio? Lo sarebbe, se l’Amministrazione in passato avesse allo stesso modo pubblicizzato fra i colognesi i costi delle opere realizzate, in particolare quelli del centro natatorio e il debito che il Comune dovrà accollarsi per i prossimi trent’anni. Peccato che niente del genere sia mai stato fatto e che gli amministratori leghisti abbiano sempre cercato di nascondere ai cittadini i problemi che il centro avrebbe e purtroppo ha generato, per la scelta di realizzare un’opera estremamente costosa, priva di bacino di utenza, con un rischio di impresa totalmente a capo del Comune.

Ora, rispolverando vecchi slogan, si affrettano ad accusare il “Governo ladro” di turno: peccato che la sproporzione fra i tagli statali (che potrebbero essere tranquillamente appianati, se – aderendo alla nostra proposta di un anno fa – gli amministratori leghisti restituissero ai colognesi i propri stipendi dalla chiusura delle piscine a oggi, ma hanno rifiutato di farlo!) e i debiti creati da questa amministrazione sia enorme. Peccato che a Cologno chi dovrebbe pagare per i propri errori sia ancora saldamente in carica e retribuito per continuare a sbagliare, mentre i soliti a pagare saranno i cittadini colognesi.

È vergognoso che questi amministratori chiedano ai propri concittadini di difendere il Comune, quando loro sono i primi a non averlo tutelato, ad averlo esposto a un enorme rischio, ad avere creato un debito trentennale di 9 milioni di euro per un’opera incompiuta e chiusa da 18 mesi. Il pudore avrebbe suggerito agli amministratori leghisti di mantenere un profilo basso sui tagli statali, consapevoli del danno di gran lunga maggiore da loro stessi generato. Eppure, senza alcuna vergogna utilizzano una bacheca comunale per lanciare a tutti gli effetti un messaggio fazioso: più dei tagli statali, sul bilancio colognese peseranno le scelte politiche di un’amministrazione fallimentare, fra cui i 9 milioni di debito per le piscine. Difendiamo il nostro comune da simili amministratori!

, , ,

Leave a reply

** *

Your email address will not be published. Required fields are marked*