La gestione fa acqua: altra tegola sulle piscine

Cologno: il socio di maggioranza chiede il concordato preventivo e silura il direttore dell’impianto. Il sindaco: pronti a tutelarci.

Articolo apparso su “L’Eco di Bergamo” del 24 luglio 2013, di Stefano Bani

Nuovo “terremoto” sulle piscine comunali di Cologno: il socio di maggioranza della società che gestisce l’impianto chiede l’ammissione al concordato preventivo e sostituisce il direttore dell’impianto. Mentre il centro benessere, il bar-ristoro e il campo polivalente previsti dal progetto e mai realizzati restano al palo.

Nuova tegola dunque sul centro natatorio “Vitality village”, dopo i recenti problemi dovuti al distaccamento delle piastrelle dalla vasca principale e il maxi furto di rame, che hanno comportato danni per decine di migliaia di euro.

Ma stavolta la situazione è ancora più grave, al punto che il Comune ha deciso di rivolgersi alla consulenza di un legale per studiare le prossime mosse e tutelare la fideiussione solidale di 8 milioni e 700 mila euro prestata a garanzia del credito sportivo che ha finanziato la “On Sport Cologno”, società a cui è stata affidata la progettazione, costruzione e gestione del megaimpianto.

La società milanese Edildema, che detiene il 60% del capitale di “On Sport” e che si occupa delle opere edili, trovandosi in difficoltà economica ha infatti chiesto di essere ammessa al concordato preventivo. E venerdì ha estromesso l’amministratore delegato che era stato nominato dalla società di gestione Mito (socio al 15%) e che, terminati e collaudati tutti i lavori, doveva diventare socio unico della “On Sport”. Al suo posto un nuovo cda, composto dai delegati delle altre tre ditte socie: la stessa Edildema e le brianzole Sangalli e Duesse service. “Il socio di maggioranza ha deciso di esonerarci e di gestire direttamente l’impianto con le altre società – racconta l’ormai ex project manager della On Sport, che fa parte della società Mito -, anche se questa decisione è stata presa senza interpellarci. Lo scorso ottobre avevamo nominato una nuova direzione dei lavori che aveva riscontrato una serie di inadempienze costruttive, ma nonostante questo ci eravamo rimboccati le maniche per consentire all’impianto di funzionare al meglio. A questo punto restiamo alla finestra, augurandoci che le opere finiscano, nell’attesa di tornare alla gestione diretta, come prevedono gli obblighi contrattuali”. La società Edildema conferma che le problematiche sono dovute alla crisi economica, assicurando però che si sta facendo il possibile per completare i lavori. Anche il sindaco Claudio Sesani si è detto tranquillo, spiegando che il Comune solleciterà il rispetto della convenzione.

“Abbiamo deciso tempestivamente di rivolgerci alla consulenza di un legale per sapere come muoverci – ha sottolineato in Consiglio comunale, dove sono stati stanziati 3.300 euro nel programma del fabbisogno di professionalità esterne -, dopo aver saputo che il socio di maggioranza ha chiesto il concordato. In questo modo vogliamo tutelarci”.

Tutt’altro che tranquilla la minoranza “Progetto Cologno”, che fin dall’inizio aveva considerato l’intera operazione troppo rischiosa per le casse del Comune. “Già a suo tempo – ha detto la capogruppo Chiara Drago – avevamo manifestato forti perplessità, a cominciare dalla sostenibilità dell’impianto in un periodo storico come questo. Adesso ci troviamo in presenza di una situazione prefallimentare, con una forte esposizione del Comune che potrà avere gravi conseguenze sul bilancio. E c’è chi ha pagato un anno fa l’abbonamento per servizi che ancora non ci sono”.

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