Interrogazione sul Piano di Emergenza Comunale

OGGETTO: interrogazione ai sensi dell’art. 24, commi 2, 3 e 4, del R.C.C.

PIANO DI EMERGENZA COMUNALE

Con la presente, i sottoscritti Chiara Drago, Roberto Zampoleri e Imerio Dadda, nell’esercizio della funzione di Consiglieri comunali, interrogano l’Amministrazione comunale circa la questione  in oggetto, in particolare:

considerato che

–        la legge n° 100 del 12/07/2012 prevede che entro 90 giorni dall’entrata in vigore della stessa i Comuni approvino il piano di emergenza comunale, redatto secondo i criteri e le modalità riportate nelle indicazioni operative del Dipartimento della Protezione Civile e delle Giunte regionali;

–        il piano di emergenza rappresenta un indispensabile strumento per la prevenzione dei rischi ed è per questo soggetto ad attento e puntuale monitoraggio da parte delle Regioni, che hanno il compito di verificare l’elaborazione e l’aggiornamento dei piani, gli scenari di rischio presi in considerazione, la rispondenza degli stessi alle linee guida regionali e le modalità d’informazione ai cittadini;

–        il comune di Cologno al Serio non risulta dotato di Piano di Emergenza Comunale regolarmente approvato, risultando tra il 20% dei comuni bergamaschi (nonché tra i 3 sui 13 comuni oltre i 10.000 abitanti) ancora sprovvisti;

–        il Piano di Emergenza Comunale, oltre che uno strumento per Legge obbligatorio, risulta essere di fondamentale importanza per la prevenzione dei rischi e la gestione delle emergenze causate da eventi imprevedibili, quali calamità naturali, incidenti rilevanti, incendi etc, ai quali il locale gruppo di Protezione Civile deve essere messo nelle condizioni di rispondere con organizzazione, tempestività ed efficacia;

–        in assenza di tale importante ed obbligatorio strumento, l’Amministrazione Comunale, oltre ad esporre i cittadini ai rischi di un’assenza di pianificazione, pone il locale gruppo di Protezione Civile in una condizione di difficoltà operativa, obbligando i propri membri ad azioni estemporanee unicamente guidate dal buon senso, dalla capacità e dalla conoscenza individuali;

–       non si rileva in tale atteggiamento del Comune una seria azione amministrativa finalizzata alla tutela della pubblica sicurezza né un responsabile e corretto rapporto con i responsabili della sicurezza, sia che si tratti dei volontari della Protezione Civile, dei funzionari pubblici, degli amministratori comunali stessi

si chiede

  1. Di conoscere le motivazioni per le quali, dopo quasi tre anni dalla sua obbligatorietà, non si è ancora ottemperato all’obbligo di approvare il Piano di Emergenza Comunale.
  2. Di conoscere le intenzioni dell’Amministrazione Comunale rispetto agli eventuali tempi di redazione ed approvazione, nonché le risorse messe a disposizione per lo scopo.
  3. Di conoscere per quale ragione non si è quantomeno avviata la fase di raccolta dei dati, la redazione e/o l’aggiornamento degli studi di dettaglio e l’informazione alla cittadinanza.
  4. Di conoscere se di tale situazione sono stati puntualmente informati tutti i volontari del locale gruppo di Protezione Civile e il particolare il proprio responsabile.

Si chiede infine che alla presente interrogazione venga data risposta durante la prossima seduta del Consiglio comunale, nel rispetto di quanto previsto dall’art. 24. del Regolamento per il funzionamento del Consiglio comunale.

Distinti saluti.

In fede, i Consiglieri Comunali di progettoCologno

Chiara Drago, Roberto Zampoleri, Imerio Dadda

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