Impianto di trattamento rifiuti con torcia al plasma: ora basta!

torciaOggi all’albo pretorio è stata pubblicata la delibera di Giunta n. 8, del 29 gennaio, con cui l’amministrazione comunale vuole autorizzare l’insediamento di un’attività industriale di trattamento rifiuti sul nostro territorio. Si tratta di un impianto che utilizzerebbe la tecnologia della torcia al plasma, un sistema che non è stato mai utilizzato in nessun altro luogo d’Italia e che ha sollevato fortissimi dubbi in merito all’efficacia e ai rischi ambientali di questo tipo di attività.

La società che propone l’investimento ha già presentato la stessa proposta a molti altri comuni, fra cui anche Manerbio, dove la Lega ha espresso parere fortemente contrario per i rischi ambientali connessi all’intervento.

In cambio di questa centrale, che potrebbe essere realizzata in 24 mesi, la società promette lauti introiti al comune: 1,2 milioni di euro l’anno per quindici anni.

Ancora una volta l’amministrazione leghista intende utilizzare il territorio per fare cassa e coprire il buco economico (una voragine!) realizzato con l’insostenibile investimento del centro natatorio! Ancora una volta con spaventosa spregiudicatezza sostiene un investimento pericoloso per il nostro comune, così come in passato aveva proposto insediamenti logistici a Cascina Palazzo e centrali di smaltimento inerti a Sud del paese! A che cosa pensano questi amministratori quando prendono queste decisioni? È questo il bene per la nostra comunità?

Il limite è stato passato da un pezzo: invitiamo tutti i cittadini a mobilitarsi contro questa inaccettabile proposta, che un’amministrazione irresponsabile e in affanno vuole realizzare per coprire il disastro economico del centro natatorio.

Questo insediamento comprometterebbe la salute nostra e dei nostri figli e la qualità della vita nel nostro paese, già deturpato da anni di cementificazione speculativa promossa dall’amministrazione leghista. Possiamo sacrificare, per 1,2 milioni di euro l’anno, la salute delle nostre famiglie? L’amministrazione ora pone sul piatto della negoziazione economica con i privati non solo il nostro territorio, ma anche le nostre stesse vite: per rimediare a una scelta sbagliatissima, per la quale qualcuno prima o poi sarà chiamato a pagare, commette un errore ancora più grave che condizionerà per sempre il nostro paese!

Un’attività simile non era mai stata prevista nel programma elettorale per cui questi amministratori sono stati votati e la popolazione non è mai stata chiamata a condividere una proposta a cui l’amministrazione nel più totale silenzio sta lavorando dalla fine del 2013, quando la situazione drammatica del centro natatorio è esplosa.

ORA BASTA! Vi invitiamo a seguire la mobilitazione del nostro gruppo contro questo progetto: nei prossimi giorni organizzeremo un’assemblea pubblica per illustrare i rischi di un simile insediamento nel nostro territorio. 

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