Il progetto del kartodromo – Corriere della Sera del 18 marzo

Kartodromo

Kartodromo in dirittura d’arrivo Ma la Provincia cerca alternative
Chiesta l’analisi per altre aree meno vicine al Parco del Serio
        Prima del rombo di motori e gomme sarà il progetto a fare molto rumore. La Regione ha dato il via libera alla procedura di valutazione di impatto ambientale (Via) per il maxi kartodromo che dovrebbe sorgere a Cologno al Serio. Un ulteriore passo avanti nell’iter di approvazione per il piano proposto al Comune a maggio 2011 dalla società Agricola La Bizzera e dalla Sporting Tiro a Volo, proprietaria, quest’ultima, del campo internazionale di tiro al piattello che sorge nel terreno adiacente a quello scelto per la super pista.    Il nuovo kartodromo bergamasco, il terzo della provincia, dopo quello storico di Curno e quello più recente di Antegnate,  stando alla documentazione presentata in Regione,sarà una struttura di proporzioni enormi. Sono previste sia una pista esterna, lunga intorno ai 1.400 metri , sia un impianto indoor.  Dimensionato per ospitare competizioni nazionali e internazionali omologate in categoria “A” (4/5 eventi l’anno) per un 
massimo di 200 piloti con relativi mezzi di supporto al seguito, l’impianto potrà contenere un pubblico di circa 1.500 spettatori. Il nodo cruciale sarà il traffico indotto sull’abitato: nei giorni festivi l’afflusso sarebbe di circa 600 veicoli e 15-20 mezzi pesanti. Il progetto interesserà una superficie di oltre 91mila metri quadri, di cui 40mila destinati a opere a verde: la struttura è prevista a circa 7 metri sotto il piano di campagna in trincea, previa asportazione di circa 447mila metri cubi di terra, con una barriera acustica lungo tutto il confine con altezze fino a 7 metri.  Con un investimento di circa  sei milioni di euro, saranno realizzati una pista outdoor permanente, box coperti con sovrastanti tribune, il centro medico, locali gomme, carburanti e verifiche tecniche; poi un kartodromo su due livelli comprendente pista indoor per kart elettrici, una
seconda tribuna scoperta, locali ricreativi (bar, sala conferenze e ristorante),
locali noleggio, e un piazzale per i team sulla pista principale utilizzato anche come area per manifestazioni ricreative e corsi didattici. I ritmi di realizzazione coprirebbero un arco temporale di circa quattro anni.  A gennaio 2011 il Comune aveva appositamente mutato la destinazione dell’area da agricola a «verde pubblico e attrezzature sportive», mentre il Piano di zonizzazione acustica a maggio 2013 ha promosso la zona da classe IV a classe V. Ma se il Comune non sembra aver intenzione di porre ostacoli, da diverse parti sorgono perplessità verso le inevitabili ripercussioni sul territorio. Il sito è  al confine del Parco regionale del Serio. Anche se non rientra direttamente in aree naturali protette, l’Ente Parco e Legambiente hanno in passato segnalato impatti indiretti dovuti al consumo di suolo, mentre la Provincia,  competente per la procedura di Via, ha rilevato criticità legate alle oscillazioni recenti delle falda, all’assimilabilità del progetto a un cantiere estrattivo, alla necessità di analisi più approfondite sulle componenti geologiche, all’elevata occupazione di suolo agricolo in un’area individuata «con finalità di protezione e conservazione delle aree agricole» e all’assenza di proposte alternative che sfruttino aree idonee già artificializzate o escavate.
Diana Campini

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