Consiglio comunale del 29 luglio

Il Consiglio comunale di venerdì 29 luglio, pur essendo un consiglio “estivo”, ha riservato diverse sorprese.

Dopo l’approvazione dei verbali della seduta precedente, abbiamo presentato una Mozione (clicca sul nome per aprire il documento, ndC) per esprimere cordoglio e solidarietà al popolo norvegese in seguito ai gravi fatti di Utoya e per chiedere al Consiglio comunale di prendere le distanze dalle parole dell’eurodeputato Borghezio. Ci attendevamo una reazione di condivisione da parte della maggioranza, condivisione che in effetti il sindaco Sesani ha espresso, ma, dopo le dichiarazioni dell’assessore Bentoglio, che condannava ogni forma di violenza politica, e le precisazioni del nostro consigliere Zampoleri, che ribadiva la specificità del fatto in questione (cioè la strage norvegese, perpetrata da un estremista di destra, sulla base di principi razzisti e fondamentalisti, contro dei giovani laburisti), l’intervento dell’assessore Boschi, nei toni e nei contenuti, ha chiarito che lo spirito della nostra mozione era completamente stato travisato. L’aspetto che infastidiva i consiglieri leghisti riguardava il fatto che la violenza fosse stata commessa a danno di giovani di centrosinistra e l’assessore leghista ha cercato di ricondurre il gesto alla personalità malata di Breivik, rimuovendone l’aspetto politico, con una operazione poco rispettosa della memoria delle giovani vittime, come ricordato qui. La discussione si è protratta a lungo: la maggioranza era in evidente difficoltà sulla scelta di esprimersi a favore o contro la nostra proposta, tanto da richiedere una sospensione della seduta consiliare per cinque minuti. Al termine di questa pausa, la maggioranza ha proposto un’integrazione a nostro avviso inaccettabile alla nostra mozione: si chiedeva di condannare ogni forma di violenza, in qualsiasi parte del mondo (che senso ha una simile operazione in una mozione che in maniera specifica esprime solidarietà ad un popolo vittima di una strage ben precisa?), e di condannare la strumentalizzazione del dolore per fini politici (dichiarando tra le righe che quanto deprecato era in realtà ciò che si stava facendo, con l’approvazione di questa integrazione, nel nostro Consiglio comunale). Ci siamo opposti a questo rimaneggiamento e, in un estremo tentativo di mediazione, abbiamo chiesto di togliere almeno l’ultima, infelice asserzione, ma la maggioranza ha respinto questa richiesta. Abbiamo così votato solo la nostra mozione, respinta dalla maggioranza, che poi ha votato la nostra mozione integrata dalle proprie affermazioni generiche contro la violenza (da noi respinte). Spiace osservare che, anche su questioni tanto delicate, la maggioranza non rinunci al vecchio metodo delle ultime due amministrazioni, bocciando qualsiasi cosa venga presentata dalle minoranze con pretesti francamente inaccettabili.

Sabato 23 luglio avevamo poi presentato un’interrogazione (clicca per leggerla, ndC) a protocollo sulla presenza del simbolo della Lega Nord in un giardino prospiciente il fossato, chiedendo che venisse integrata nell’odg di questo Consiglio comunale, ma ciò non è avvenuto. Non ci è stato nemmeno consentito leggerla, come si era soliti fare nei precedenti Consigli e come paradossalmente si può fare con interrogazioni presentate estemporaneamente durante la seduta stessa. La maggioranza avrà 30 giorni per rispondere a questa richiesta e, se entro il 22 agosto non ci sarà un Consiglio comunale, potrà inviarci la risposta per iscritto, senza bisogno di sollevare la questione pubblicamente nella seduta di settembre.

Si è quindi affrontata la ratifica della seconda variazione al bilancio di previsione: tra le variazioni più significative, altri 40.770 € per opere di manutenzione straordinaria presso la scuola materna statale. Abbiamo votato contro, anche perché crediamo che si tratterà di interventi non risolutivi e che la mensa nel seminterrato richiederà ulteriori spese ogni volta che la falda si innalzerà.

Abbiamo appreso che la piazzola ecologica stava andando a fuoco e, dato che due assessori si sono assentati e il terzo, Legramanti, era assente dall’inizio della seduta, vista la gravità della situazione, abbiamo chiesto di sospendere la riunione, riconvocandola successivamente, ma la maggioranza non ha accettato questa proposta.

Si è poi votato, in maniera bizzarra, il piano delle alienazioni 2011, che sarebbe dovuto essere approvato con il bilancio di previsione a marzo. Anche qui, ritenendolo un errore procedurale, abbiamo votato contro.

Sono state quindi approvate all’unanimità le due commissioni Sport, tempo libero e turismo e Piano per il diritto allo studio.

Infine, si è prorogata la convenzione per il difensore civico con il comune di Cividate, con variazione di bilancio nella parte delle spese di 5.500 € in aumento. In questo modo, l’istituto del difensore civico, abolito dalla finanziaria 2010, viene mantenuto e diviso con Cividate fino alla scadenza naturale del mandato dell’avvocato Garavelli, nonostante l’amministrazione fosse intenzionata a non avvalersene dopo le elezioni, come ha ammesso anche il Sindaco durante la discussione e come testimonia la variazione di bilancio. Per quale motivo l’amministrazione non ha cercato di negoziare con il difensore civico per ottenere una rescissione del contratto, condividendo le motivazioni che hanno spinto un Governo amico a dismettere questa carica, cioè il contenimento della spesa pubblica e dei costi della politica? Probabilmente questa è una battaglia condivisa a livello di principio e di grandi asserzioni di massima, ma, ancora una volta, come già si era rilevato nel primo Consiglio circa le indennità di carica, la sua applicazione viene elusa nel concreto contesto in cui andrebbe a colpire assessori leghisti e istituti scelti dalla maggioranza.

, , ,

Leave a reply

** *

Your email address will not be published. Required fields are marked*