Codice etico per amministratori: la Carta di Avviso Pubblico

Carta

Oggetto: proposta di deliberazione – ADOZIONE DELLA CARTA DI AVVISO PUBBLICO

Considerato che:

– negli ultimi anni nel nostro Paese è cresciuta la disaffezione per la politica, anche a causa di comportamenti gravemente lesivi dell’onore di tale ruolo da parte di esponenti politici;

– gli amministratori locali sono i politici più vicini alla gente, nei quali i cittadini generalmente ripongono ancora un buon livello di fiducia;

– noi amministratori locali siamo chiamati a lavorare per riavvicinare i cittadini alla politica, dimostrando con l’esempio, nella gestione della cosa pubblica, di essere immuni da comportamenti deprecabili e di esercitare con onore il ruolo assegnatoci dagli elettori;

dal momento che:

– a ottobre 2014 è stata presentata a Contromafie la Carta di Avviso Pubblico (allegata a codesta proposta), un codice etico costruito dal basso e pensato come strumento di prevenzione dalla corruzione, dalle mafie, dal malaffare e dalla cattiva amministrazione;

– la Carta di Avviso Pubblico, composta da 23 articoli, costituisce un codice di condotta per amministratori pubblici, che si impegnano nei confronti dei propri concittadini a mantenere una serie di “impegni, regole e vincoli, i principi di trasparenza, imparzialità, disciplina e onore previsti dagli articoli 54 e 97 della Costituzione. Divieto di ricevere regali, contrasto al conflitto di interessi, al clientelismo,  alle pressioni indebite, trasparenza degli interessi finanziari e del finanziamento dell’attività politica, nomine basate esclusivamente sul merito, piena collaborazione con l’autorità giudiziaria in caso di indagini, obbligo di rinuncia alla prescrizione e alle dimissioni in caso di rinvio a giudizio per gravissimi reati di mafia e corruzione, sono alcuni tra i contenuti del codice” (dall’introduzione al documento);

– i fatti accaduti nel mese di dicembre 2014, che hanno coinvolto questa Amministrazione, hanno sicuramente contribuito a ingenerare nei colognesi il timore che non sempre gli amministratori abbiano mantenuto un profilo eticamente irreprensibile nell’esercizio del mandato;

al fine di tutelare il rapporto fiduciario fra cittadini e amministratori

si chiede a questo Consiglio comunale

di voler adottare la Carta di Avviso Pubblico come codice etico per gli amministratori di Cologno al Serio.

Cologno al Serio, 6 gennaio 2015

 

In fede, i Consiglieri comunali di progettoCologno

Chiara Drago, Roberto Zampoleri, Imerio Dadda

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