Episodi come questo sottolineano l’esigenza di dotarsi al più presto di un assistente sociale

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Ogni situazione di difficoltà umana merita rispetto e ogni dramma a essa conseguente va valutato e affrontato con cautela, per scongiurare il rischio che il rimedio o il giudizio causino più danno del problema stesso.

Quanto è successo martedì davanti al palazzo comunale è però un episodio sconcertante per le modalità con le quali il dramma si è generato e ci preoccupa che sia stato gestito senza le adeguate figure professionali di riferimento. Da sempre riteniamo rischioso affidare all’approssimazione o alla rigidità delle normative il compito della mediazione sociale, tema oggi più che mai al centro di ogni politica attenta ai bisogni di una comunità in difficoltà. Per questo ci siamo battuti e ci batteremo perché, soprattutto in un periodo di crisi, i colognesi possano tornare a usufruire della figura di un assistente sociale, che sicuramente in questo caso sarebbe stata di grande utilità per scongiurare l’esasperazione di una situazione difficile.

Abbiamo imparato a conoscere l’azione dell’Assessora Boschi, a nostro avviso principalmente dominata dall’istinto più che dalla programmazione, dalla norma più che dalla sensibilità, dall’ideologia più che dall’empatia. Non basta la “buona volontà” per saper gestire casi che richiedono professionalità, esperienza e cautela.

Di fronte a una situazione di difficoltà economica, non può essere proposto come soluzione l’allontanamento dal nucleo familiare di moglie e figlio, senza nemmeno coinvolgere le risorse sociali previste dall’Ufficio di Piano (salvo interpellarle durante l’esecuzione dell’ordinanza del Tribunale dei Minori. A quel punto, però, la situazione era ormai sfuggita di mano, i nostri servizi sociali – cioè l’assessora e la responsabile d’area – erano barricate in comune e il padre aveva provocatoriamente tentato di attuare le minacce fatte in precedenza, quando la proposta di dividere la famiglia era stata avanzata).

Alla luce di quanto accaduto, ci sorge il legittimo dubbio che non sia stato fatto tutto il possibile per scongiurare il dramma, ma che, sull’onda (nella migliore delle ipotesi) di un coinvolgimento emotivo da evitare, la gestione di questa difficile situazione abbia contribuito a esasperare il problema stesso, tutt’ora senza soluzione e ancora più preoccupante.

Ci auguriamo quindi che l’Amministrazione cerchi di evitare di trovarsi pericolosamente in situazioni simili in futuro, mettendo in campo tutte le risorse di cui un Comune importante come Cologno dovrebbe usufruire per gestire al meglio questa fase di difficoltà economica, per il bene dei nostri concittadini e delle istituzioni stesse.

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